Donare il sangue, tutto quello che devi sapere

Donare il sangue, tutto quello che devi sapere

Donare il sangue, tutto quello che devi sapere

Donare il sangue è un atto molto importante, che oltre a salvare la vita di una persona e aiutare concretamente chi ne ha bisogno, porta anche ottimi benefici per la salute.

Si tratta di un gesto di grande altruismo, da compiere con il desiderio di aiutare gli altri, con la consapevolezza che il sangue non può essere prodotto né può essere acquistato quando qualcuno ha bisogno di una trasfusione, l’unica soluzione è la donazione.

Al tempo stesso, la donazione del sangue permette al donatore di ottenere un controllo accurato del proprio stato di salute, in quanto ogni campione viene analizzato nel centro trasfusionale per evitare che il ricevente possa ottenere sangue inadatto o inutilizzabile allo scopo. Perciò non solo ha la possibilità di fare del bene ma ha anche una contestuale verifica gratuita del suo stato di salute.

Vari studi, infatti, dimostrano una maggiore aspettativa di vita nelle persone che donano regolarmente sangue e un minor rischio di infarto e ictus.

Prima della donazione, medici ed infermieri dei centri trasfusionali eseguono un check-up medico completo, comprensivo di misurazione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e dell’emoglobina, per comprendere se il soggetto risponde perfettamente ai criteri richiesti.

In linea generale, le condizioni da rispettare per poter effettuare una donazione sono le seguenti:

  • Fascia d’età compresa tra 18 e 65 anni

  • Peso superiore a 50 kg

  • Buone condizioni di salute

  • Non aver subito un intervento chirurgico nei 3 mesi precedenti

  • Non essere incinta o nel periodo mestruale

  • Non assumere farmaci per varie patologie come ipertensione, malattie cardiache, malattie renali, malattie mentali, malattie del fegato, malattie endocrine

  • Che siano passate almeno 8 settimane dalla precedente donazione

  • Non aver mangiato alimenti grassi in eccesso o bevuto alcolici nelle 48 ore prima della donazione

  • Non essere affetti da HIV, virus dell’epatite B e C o sifilide

Superati i test clinici, il donatore viene portato nella sala salassi dove viene fatto distendere e, dopo avergli applicato il laccio emostatico sul braccio disteso, il medico o l’infermiere competente disinfetta la cute e inserisce l’ago in vena, attendendo che il sangue del donatore defluisca spontaneamente nell’apposita sacca sterile collegata.

È una operazione talmente semplice e rapida, che il tempo impiegato a descriverla è maggiore di quello che ci vuole per compierla concretamente. La sensazione di svenimento o vertigini che si può provare inizialmente è dovuta alla perdita di plasma dal corpo e, implicitamente, a un temporaneo stress del sistema cardiovascolare, ed è per questo che al termine dell’atto donativo, il donatore viene invitato a riposarsi per qualche minuto e a rimanere disteso,

Su richiesta, ogni donatore ha il diritto di ricevere un rapporto di analisi con i risultati delle prove eseguite.

Come puoi vedere, è un atto d’amore che vale la pena per tutti!